Fondamenti

I CANTIERI

I Cantieri sono innanzitutto dei “luoghi collettivi”, protetti da interferenze e disturbi di un mondo sempre più difficile da maneggiare, nei quali ritrovare, insieme agli altri, un centro nel quale ripartire da sé per andare oltre sé. 

I cantieri partono da un ripiegamento su sé stessi, ma per andare oltre sé, accompagnando le persone a sviluppare una postura che si apra verso l’esterno, verso gli altri, in una alternanza continua tra dentro e fuori. Un dentro e fuori nel tempo e nella propria storia, ma anche un dentro e fuori rispetto a sé e agli altri. Ogni cantiere viene inteso come luogo di ricerca, di conoscenza, di espressione, di apprendimento, d’innovazione esistenziale, dove si prende per buono il concetto maieutico di educare, di trarre fuori quello che una persona ha già dentro e può prendere in mano e rielaborare. Nei cantieri si alternano momenti di scrittura all’esperienza vissuta di ciò che racconti, miti e simboli ci restituiscono in termini di rispecchiamento. 

Nel cantiere c’è l’idea di fermarsi e depositare, ma anche di liberarsi e immaginare: queste sono sempre due dimensioni che ci aiutano a fermarci e mettere ordine, a trovare un equilibrio, accompagnandoci nella ricerca: dell’umano, di ciò che stiamo cercandoIl facilitatore della padronanza personale è chiunque, in ambito professionale stimoli e supporti il riconoscimento e la modifica di abitudini e convinzioni obsolete e disfunzionali, stimolando contemporaneamente l’individuazione di nuove forme di sé.